Guest post: cos’è, come scriverli e dove trovare guest blog in Italia

Guida completa al guest post: cos'è, i vantaggi del guest posting, come si scrive un guest post e dove di possono acquistare in Italia.
Guest post

Table of Contents

Cos’è un guest post

Un guest post è un articolo che viene pubblicato su un blog di proprietà altrui.

In questo caso, l’autore è un ospite, da cui il termine “guest” post, (ossia letteralmente pubblicazione ospite).

Il guest posting è considerato un metodo efficace per migliorare il posizionamento del proprio sito web nei motori di ricerca (SEO).

È una pratica che fa parte delle strategie di SEO off-site, in particolare nella tecnica della link building.

Questo perché di solito nel guest post è inserito un link verso il sito web dell’autore, che in questo modo acquisisce un backlink in entrata.

In questo articolo esploreremo cosa è il guest posting, quando viene impiegato e come si redige un articolo di questo tipo.

 

Vantaggi

La pubblicazione di un guest post su un sito ospitante non riguarda solamente l’ottenimento di backlink, ma è parte di una più ampia strategia di networking.

Sviluppare e mantenere relazioni con editori (blog, giornali online, etc.) disposti a pubblicare articoli di terzi è un’attività che può portare benefici a entrambe le parti.

Molti blog o giornali online sono alla ricerca di contenuti di qualità, per soddisfare i propri lettori o attirarne di nuovi.

Allo stesso tempo, molti gestori di siti web sono alla ricerca di backlink che possano aumentare l’autorità del proprio sito web, e quindi migliorarne il posizionamento nei motori di ricerca.

Il guest blogging rappresenta una strategia vantaggiosa per entrambi.

Dal punto di vista dei gestori di siti web che vogliono migliorare il posizionamento del proprio sito sui motori di ricerca, i guest post sono fondamentali.

Google valuta non solo i contenuti di una pagina, ma anche i link che riceve.

I backlink servono a Google come una sorta di “indicatori di qualità”: se un sito autorevole ha un link verso un altro sito, Google interpreta il contenuto linkato come degno di attenzione.

 

Come fare guest post

Se vogliamo pubblicare un guest post, abbiamo fondamentalmente due opzioni:

  • trovare un sito web che possa ospitare il guest post gratis;
  • comprare un guest post da un sito web che possa ospitare il guest post a pagamento.

Vediamo entrambe le opzioni, per capire i pro e i contro di ciascuna.

 

Pubblicare un guest post gratis

È diventato sempre più difficile (quasi impossibile) essere accettati per la pubblicazione di un guest post gratis.

Se vogliamo mettere in pratica una strategia di guest posting efficace, non possiamo andare alla cieca.

Se ci limitiamo a contattare decine (se non centinaia) di editori a caso e con una proposta debole, otterremo solo risposte negative.

È importante che la nostra proposta sia solida e che crei valore anche per il sito web ospitante.

Vediamo come fare.

 

Identificare un blog ospitante

Il primo passo è quello di identificare un sito adatto per pubblicare il nostro articolo.

Non è affatto un compito semplice, data la varietà di elementi che dobbiamo considerare nella scelta.

Gli elementi da considerare sono due: la fattibilità e la pertinenza.

 

Fattibilità

Innanzitutto il sito web che contattiamo per chiedere di ospitare un nostro guest post deve accettare guest post.

Sembra banale, ma non lo è.

Non tutti i siti web (anzi, in realtà pochi) accettano articoli da autori esterni alla propria redazione.

Per trovare siti web che possano ospitare un guest post in Italia, abbiamo alcune strade a disposizione.

  • Cercare su Google: basta scrivere su Google Search “parola chiave + guest post”, “parola chiave + scrivi per noi”, o “parola chiave + invia un articolo ospite”; in questo caso dobbiamo sostituire “parola chiave” con gli argomenti che ci interessano, ossia quelli legati al tema dell’articolo che vogliamo scrivere.
  • Vedere cosa fanno i concorrenti: possiamo analizzare i backlink che ricevono i siti web dei nostri concorrenti, e vedere se tra quelli ci sono siti web che offrono la possibilità di pubblicare guest post.
  • Iscriversi alle community: molto spesso è possibile trovare comunità di gestori di siti web che si riuniscono in gruppi su Facebook, in subreddit su Reddit o in forum; al loro interno, è possibile creare dei thread in cui si chiede se ci sono utenti disposti ad ospitare guest post, oppure cercare dei thread esistenti in cui già se ne parla.

 

Pertinenza

Naturalmente, anche se troviamo dei siti web che sono disposti ad ospitare un nostro guest post, dobbiamo effettuare una scelta in base ai contenuti.

La priorità è scegliere siti web che siano pertinenti al tema dell’articolo che intendiamo scrivere o alla pagina che desideriamo linkare.

Ad esempio, se il nostro business riguarda i cosmetici, non avrebbe molto senso pubblicare l’articolo su un sito dedicato ai viaggi.

Quindi è bene fare una cernita, e focalizzarsi solamente sui siti web che hanno una pertinenza con l’argomento che vogliamo trattare nell’articolo e con il contenuto del sito web di destinazione (il nostro sito web).

 

Analizzare il blog ospitante

Dopo aver individuato un sito potenzialmente idoneo, dobbiamo fare un po’ di due diligence e esaminarlo, per capire se, al di là dell’argomento, è un buon sito web.

 

Metriche

Iniziamo dall’analisi di alcune metriche che possano immediatamente restituire una panoramica abbastanza chiara sulla bontà del sito web:

 

Salute del sito web

Le metriche non sono l’unico aspetto da considerare.

È fondamentale analizzare il sito nella sua globalità, inclusi i termini chiave per cui è posizionato, la sua traiettoria di crescita nel tempo e la presenza di eventuali penalizzazioni da parte di Google.

 

Backlink

Un altro fattore critico da monitorare è la qualità dei backlink che il sito riceve.

È importante verificare che questi provengano da domini autorevoli e che il sito non sia compromesso da contenuti spam.

Possiamo fare una veloce ricerca sulla qualità dei backlink tramite lo strumento di backlink analisi messo a disposizione da Ahrefs (https://ahrefs.com/backlink-checker).

Lo strumento mostra solamente 100 backlink, ma sono sufficienti per avere un’idea del profilo di backlink del sito web.

 

Creare una relazione con il blog ospitante

Una volta stilata la lista dei siti web validi per ospitare un guest post, dobbiamo passare all’attacco e iniziare a contattare i gestori per proporre i nostri guest post.

Naturalmente, anche questa attività non può essere fatta a caso, ma ha bisogno di attenta e minuziosa preparazione.

Se abbiamo scoperto il sito web su Google e inviamo una mail per proporre la pubblicazione di un guest post, la probabilità di riceveremo una risposta è molto bassa (praticamente pari a zero).

Dobbiamo prima “scaldare” il contatto, instaurando un rapporto di stima e fiducia reciproca con il gestore del sito web e la sua community.

Questa è un’attività che può impiegare mesi, ma è fondamentale se vogliamo avere successo e evitare di spendere ore e ore a inviare mail a cui non riceviamo risposta.

Per “scaldare” il contatto possiamo mettere in atto una serie di comportamenti che, a lungo andare, ci faranno notare.

Ad esempio partecipare attivamente ai post più interessanti, commentando nella sezione dedicata.

Oppure commentando sui social network i post pubblicati dagli account del sito web.

I commenti inseriti devono sempre “creare valore”, ossia aggiungere qualcosa di nuovo e informazioni o spunti di qualità nella conversazione.

Un’altra opzione è quella di contattare personalmente i gestori del sito web per segnalare notizie, aggiornamenti, insights interessanti che possono utilizzare nella redazione di contenuti per il proprio sito web.

Naturalmente è bene non esagerare. La partecipazione alla community non deve essere percepita come “artefatta” o forzata, ma deve sembrare spontanea e naturale.

 

Avviare un contatto

Una volta “scaldato” il contatto, arriva il momento di contattare il gestore del sito web per proporre il nostro guest post.

Inviare una mail standard, anonima, e impersonale in cui proponiamo un guest post, molto probabilmente non sarà un approccio efficace.

Probabilmente il gestore del sito web leggerà la mail distrattamente, e finirà per ignorare la nostra richiesta.

Cosa diversa, invece, se personalizziamo la mail in modo tale da carpire la sua attenzione e, auguratamente, il suo interesse.

Innanzitutto è bene presentarsi chiaramente. Se abbiamo “scaldato” bene il contatto e abbiamo costruito delle relazioni con la community, probabilmente il gestore del sito web si ricorderà di noi.

Dall’analisi del sito web, sappiamo chi ha già pubblicato guest post su quel blog, quindi abbiamo una buona idea del “profilo” ricercato. Se corrispondiamo a quel profilo, facciamo sapere chi siamo fin dall’inizio.

Spieghiamo perché potremmo essere un eccellente guest blogger.

Inviamo link a articoli che abbiamo già scritto, preferibilmente con buoni riscontri sui social, così da mostrare le nostre potenzialità.

Infine, se possibile citiamo degli articoli di successo sul sito web ospitante che abbiamo intenzione di prendere come spunto per i nostri guest post.

Questo dimostrerà da un lato che conosciamo bene il sito web (argomenti trattati, taglio editoriale, stile, etc.), e dall’altro che abbiamo una mentalità votata alla qualità e all’obiettivo.

 

Pianificare un calendario editoriale

Una volta avviato il contatto e ricevuto l’ok da parte del gestore del sito web, la parte più difficile è passata.

Ora si tratta di impostare una strategia editoriale che possa effettivamente creare valore per il sito web ospitante e per il tuo sito, così che la relazione sia lunga, duratura e proficua per entrambi.

La prima cosa da fare è redigere un calendario editoriale.

Il calendario editoriale deve sempre tenere in considerazione due elementi: l’utilità per il nostro sito web e l’utilità per il sito web ospitante.

 

Utilità per il nostro sito web

Un guest post per il nostro sito web ha senso solamente se è funzionale alla nostra strategia di contenuto.

Quando pianifichiamo un calendario editoriale, dobbiamo cercare di affrontare argomenti che sono in qualche modo legati ai contenuti sul nostro sito web che vogliamo “spingere” – e le conseguenti pagine web che vogliamo linkare.

Una strategia di contenuto deve essere ben mirata e concentrata su pochi obiettivi chiari.

In altre parole, non possiamo pensare di “spingere” contemporaneamente decine e decine di pagine web su cui far arrivare backlink in entrata (da guest post o da altre fonti).

Dobbiamo, piuttosto, focalizzarci su poche pagine che riteniamo strategiche, e concentrare i backlink verso quelle pagine.

Di conseguenza, i guest post che pianifichiamo devono essere legati ai contenuti delle pagine che vogliamo linkare, così che il backlink sia naturale e contestuale.

 

Utilità per il sito web ospitante

Quando pubblichiamo un guest post siamo ospiti. Per questo motivo, dobbiamo attenerci alle “regole” del padrone di casa.

Non possiamo pianificare un calendario editoriale che affronti temi totalmente scollegati da quelli proposti sul sito web ospitante.

O meglio, possiamo, ma solo se, assieme al gestore del sito web, concordiamo di aprire una rubrica dedicata ad argomenti fino a quel momento non trattati.

Nella maggior parte dei casi, tuttavia, è bene pubblicare guest post con contenuti coerenti con quelli che già si trovano sul sito web ospitante.

In questo modo abbiamo più probabilità che l’articolo venga accolto positivamente dai lettori del sito web ospitante, che quindi con più probabilità lo condivideranno, facendone accrescere il valore agli occhi dei motori di ricerca.

Di seguito una serie di domande utili che possiamo porci per capire se gli articoli che pianifichiamo di pubblicare sono utili per il sito web ospitante:

  • A quale pubblico devono rivolgersi gli articoli? A esperti o neofiti?
  • Che tipo di contenuti devono essere trattati? Tutorial dettagliati o articoli più generali?
  • Che tono devono avere gli articoli? Formali e professionali o informali e giocosi?

Una volta redatto il calendario editoriale, è bene sottoporlo all’analisi e all’approvazione del gestore del sito web ospitante.

In questo modo, entrambi sarete allineati sulla roadmap di lavoro, e non ci sarà spazio per fraintendimenti.

 

Scrivere un guest post

Una volta approvato il calendario editoriale, è arrivato il momento di scrivere il guest post.

La parola chiave, in questo frangente, è sicuramente “qualità”.

Un guest post deve essere un contenuto di qualità, che come abbiamo visto crea valore sia per il sito web ospitante sia per quello destinatario.

Di seguito alcune buone pratiche da tenere in considerazione nella stesura del guest post.

  • Usare correttamente la lingua italiana.
  • Applicare correttamente la grammatica.
  • Evitare refusi e errori di battitura.
  • Dare un senso logico e compiuto all’articolo.
  • Mantenere la coerenza tematica senza deviazioni.
  • Scrivere frasi corte, con un linguaggio semplice e facilmente comprensibile.
  • Servirsi di liste, elenchi, tabelle, infografiche e immagini per rendere più immediata la lettura.

 

Stile

È importante adattare lo stile dell’articolo a quello del sito web ospitante.

Il guest post deve essere simile nello stile a quelli già pubblicati sul sito, ma allo stesso tempo è importante mantenere un tocco personale, per aggiungere quel pizzico di pepe in più che può essere apprezzato dai lettori.

Focus sui lettori

È bene concentrarsi sui lettori.

Il guest post non deve essere uno spazio dove auto-promuoversi.

Se abbiamo uno spazio dove presentarci, possiamo sfruttarlo per parlare di noi e del nostro sito web.

Il resto del contenuto, tuttavia, deve rivolgersi direttamente ai lettori e ai loro interessi.

 

Link interni e esterni

I link verso il nostro sito devono essere inseriti in maniera naturale e contestuale.

In altre parole, i link devono essere inseriti come se fossero dei collegamenti verso delle ulteriori fonti di approfondimento su argomenti che nell’articolo vengono trattati in maniera superficiale.

È bene che i link vengano inseriti con parsimonia: uno, massimo due link, e non di più.

Non è fondamentale che il link verso il nostro sito web sia inserito nei primi paragrafi dell’articolo.

Può essere inserito anche negli ultimi paragrafi, l’importante è che sia inserito in una frase in cui l’anchor text è coerente al contenuto.

È anche consigliato aggiungere dei link ad altre destinazioni autorevoli esterne al sito web ospitanti (Wikipedia, Treccani, o altri siti web autorevoli).

Questo fa sì che i motori di ricerca interpretino i link presenti nell’articolo (sia verso il tuo sito che verso questi altri siti autorevoli) come link legittimi, e non link inseriti forzatamente.

Infine, è opportuno inserire anche link interni, ossia verso altre pagine e/o articoli del sito web ospitante.

I link interni migliorano la lettura dell’articolo, e di conseguenza la sua SEO.

 

Lunghezza

I motori di ricerca apprezzano i contenuti lunghi, approfonditi e analitici.

Per questo motivo, quando possibile, è sempre preferibile evitare di scrivere guest post da 300-400 parole.

Molto meglio un guest post più lungo, ricco di informazioni e dettagliato.

 

Call-to-action

È consigliato (anche se non sempre) inserire una call-to-action al termine dell’articolo.

Call-to-action sta per “chiamata all’azione”, ossia un invito che facciamo ai lettori dell’articolo.

Ad esempio, potrebbe essere quello di esprimere il proprio pensiero nella sezione dei commenti, o di condividere l’articolo con la propria cerchia.

Questo fa sì che l’articolo ottenga un engagement rate (tasso di coinvolgimento) alto, aumentandone il valore sia da un punto di vista editoriale che di SEO.

 

Comprare un guest post

Imbarcarsi nella ricerca di un sito web che possa ospitare un guest post non è una cosa da poco.

Come abbiamo visto, è un processo lungo che richiede attenta analisi e molta pazienza.

Per questo motivo, ci sono molte aziende specializzate nella SEO che offrono la possibilità di acquistare dei guest post.

In questo caso, l’azienda si occupa di tutto: ricerca dei siti web ospitanti, contatto con i gestori, pianificazione del calendario editoriale e scrittura del guest post.

Alla fine del processo, chi acquista il servizio da queste aziende si ritrova con un bel backlink piazzato in maniera naturale e contestuale in un articolo pubblicato su un sito web rilevante e autorevole.

 

Conclusione

Come abbiamo visto, il guest posting non è un’attività facile.

Non basta essere un bravo copywriter per pubblicare un guest post efficace e ottenere risultati sul proprio sito.

C’è bisogno di un processo, che si può riassumere in questi punti:

  1. Identificare un un blog ospitante (tenendo a mente la fattibilità e la pertinenza).
  2. Analizzare il blog ospitante (metriche, salute del sito web, e backlink).
  3. Creare una relazione con il gestore del sito web e la sua community (partecipando attivamente e in maniera disinteressata).
  4. Avviare un contatto con il gestore del sito web (personalizzando il messaggio e mostrando le proprie potenzialità).Pianificare un calendario editoriale (che sia utile sia per il nostro sito web che per il sito web ospitante).
  5. Scrivere un guest post di valore (con uno stile coerente con il sito web ospitante, focalizzandosi sui lettori, inserendo i link correttamente, di una lunghezza notevole e con una call-to-action chiara).

In alternativa, ci possiamo rivolgere a aziende specializzate nella SEO che possono svolgere tutte queste attività al posto nostro.

Qualunque sia la scelta, l’invito è di non demordere!

Un backlink è per sempre! E, se ben posizionato, vale più di un diamante!

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Alessandro Zonnino
Consultant, entrepreneur, lecturer. I'm a strategic designer: I work at the intersection between digital design and business strategy. I majored in Management & Innovation at LUISS Guido Carli (Rome, Italy), and I studied at IDC (Herzliya, Israel) and Northeastern University (Boston, MA). In 2023 I founded Superdigital Studio, where we do digital stuff — strategy, design, development and marketing.